
REGIA: CORIN HARDY
ATTORI: DAFNE KEEN, SOPHIE, NÈLISSE, NICK FROST
REPERIBILITÀ: ALTA
GENERE: HORROR, TEEN HORROR
ANNO: 2025
La giovane Chrys (Dafne Keen) si trasferisce in una cittadina industriale, la ragazza sta attraversando un periodo di fragilità, la morte del padre e la sua dipendenza dalle droghe la stanno rovinando ma lei è combattiva ed è in cerca di una via d’uscita e di una nuova vita. La nuova scuola sarà l’occasione per fare nuove amicizie ma un oggetto misterioso trovato per caso nel suo armadietto sconvolgerà per sempre la sua vita: una sorta di fischietto rituale a forma di teschio umano che pare abbia il potere di richiamare strane forze oscure. “Whistle” è un horror non molto originale e abbastanza scontato, i protagonisti sono il solito gruppo di liceali un po’ meglio
caratterizzati del solito tanto da non essere mera carne da macello senza personalità alcuna, si tratta comunque di un film indirizzato verso un pubblico mediamente giovane composto in prevalenza da ragazzini. Ovviamente chi è un esperto navigato di film horror capirà quasi subito che “Whistle” non vuole inventare niente ma semplicemente far divertire inserendo nella sua sceneggiatura firmata Owen Egerton una certa dose di splatter che non guasta, uno splatter talvolta estremo, e in alcuni casi sopra le righe come nella sequenza dell’acciaieria dove il giovane perde un braccio e spizza sangue come una fontana impazzita venendo poi ridotto a un mezzo troncone umano deambulante. Si sentono chiari echi di “Final destination” infatti qui come nella famosa serie appena citata la protagonista è la morte e si cerca di fuggire e ingannare l’arcana mietitrice messa in gioco dall’antico manufatto azteco, a mio avviso non avrebbe guastato affatto un
prologo ambientato proprio al tempo degli aztechi dove venisse mostrata l’origine dell’antico manufatto. C’è una certa dose di computer grafica più o meno invasiva e frequenti richiami a certa cultura di inclusività come il tema del lesbismo, del bullismo e della condizione incel incarnata dal personaggio di Rel interpretato da Sky Jang. Il personaggio del prete spacciatore interpretato da Percy White è un po’ sopra le righe ma simboleggia il passato che cerca e trova Chrys per ricacciarla nell’abisso della tossicodipendenza, “Whistle” ha una trama poco articolata e decide di puntare tutto su jumpscare ed effetti in computer grafica e personaggi che piaceranno ai ragazzini, tuttavia c’è un buon crescendo di ritmo e il film non annoia quasi mai riuscendo a strappare la sufficienza pur restando nel recinto dei teen horror non impegnati e dei B movies che trattano di manufatti maledetti . La regia di Hardy riesce talvolta ad avere anche qualche guizzo interessante nonostante a mio avviso sia stavolta qualche gradino sotto quella della sua opera migliore ovvero “The nun” una regia fluida e professionale quanto basta per confezionare un teen horror sufficientemente buono e sanguinolento ma che certamente non resterà negli annali del cinema horror per originalità.
