THE DEEP DARK

REGIA: MATHIEU TURI

ATTORI: AMIR EL KACEM, SAMUEL LE BIHAN, JEAN HUGUES ANGLADES

REPERIBILITÀ: ALTA

GENERE: HORROR

ANNO: 2023

Il produttore e regista Mathieu Turi autore del buono (ma derivativo) “Meander” e dell’horror post apocalittico “Hostile” si cimenta ora in questo horror “minerario” dove un giovane minatore marocchino di nome Amir (Amir el Kacem) viene assunto in una miniera ormai prossima alla chiusura, qui entra nel gruppo di minatori esperti guidati da Roland (Samuel Le Bihan) ai quali viene affidato il compito di accompagnare il professor Berthier (Jean-Hugues Anglade) nella miniera per i suoi studi geologici. Purtroppo una frana intrappola il gruppo, in cerca di un’uscita il gruppo si imbatte in una misteriosa cripta sigillata, un’oscura forza si risveglierà. Turi è un buon regista che in futuro credo saprà regalarci altri film godibili, questo “The deep…” è un film dall’impianto semplice ma abbastanza efficace, la sceneggiatura è lineare ma la storia tutto sommato funziona. Inizialmente la componente “avventuroso-storica” sembra essere nettamente predominante sulla parte puramente horror, e in effetti per metà film siamo davanti a un buon prodotto che ci mostra la storia di un ragazzo marocchino nella Francia anni ’50 e del gruppo di minatori di cui fa parte. L’altra parte del film è più incentrata sul lato puramente horror con un senso di claustrofobia crescente, con fughe in corridoi polverosi e agguati nell’ombra da parte di questo demone ancestrale. “The deep…” presenta un lato chiaramente lovecraftiano (che forse sarebbe dovuto essere più approfondito) con questo oscuro demone che si risveglia assetato di sangue, una creatura ancestrale con la quale è impossibile ogni forma di dialogo e che vede gli umani come esseri inutili da annientare, e questo legame con l’immaginario del solitario di Providence si fa notare anche nella famosa citazione scritta sui muri della miniera “non è morto ciò che in eterno può attendere e col passare delle ere anche la morte muore”. Il film incorpora due parti distinte, la prima dal sapore quasi storico in cui vengono illustrate le dinamiche di reclutamento dei minatori, e la discesa “negli abissi” della terra, l’altra prettamente horror con una spinta marcata verso lo splatter con effetti realistici e convincenti come la creatura che sbuca dalle viscere pulsanti del cavallo, o le diverse scene di persona sbudellate e talvolta decapitate, un film che non è certo un capolavoro ma che intrattiene a dovere. “The deep…” va dritto allo scopo senza orpelli, con un buon cast di attori El Kacem è convincente nella parte del giovane disposto a tutto pur di lavorare e Jean Hugues Anglade è il professore disposto a tutto pur di sondare i segreti del sarcofago. Il film ha chiaramente anche dei lati negativi che ne abbassano la qualità uno su tutti è il mostro un po’ posticcio le cui movenze non sempre convincono appieno e una certa banalità nel presentare i personaggi, tuttavia si tratta di un’opera gradevole e senza troppe pretese che diverte al punto giusto.

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