
REGIA: SIMON Mc QUOID
ATTORI: KARL URBAN, ADELINE RUDOLPH, JESSICA Mc NAMEE, LUDI LIN
REPERIBILITÀ: ALTA
GENERE: ARTI MARZIALI-AZIONE
ANNO: 2026
L’attesa per il ritorno sugli schermi del torneo più famoso del mondo è giunta al termine ed è finalmente uscito il film di Simon Mc Quoid regista dello scorso (e non molto riuscito) episodio, che risultava una cosa un po’ atipica quando si parla di Mortal Kombat in quanto nel precedente film il torneo era assente lasciando spazio ad altre dinamiche narrative. In questo sequel invece il torneo torna prepotentemente sui nostri schermi con risultati migliori. La sceneggiatura di J. Slater è semplicissima, c’è un breve antefatto che narra come Shao Kahn (interpretato dal bodybuilder Martyn Ford) invade Edenia e re Jerrod (Desmond Chiam) viene sconfitto in questo decimo torneo mortale. Kahn sottomette così il regno adottando la principessina Kitana (Adeline Rudolph, nella sua versione adulta) che una volta cresciuta e addestrata cova vendetta per vendicare il padre. Alleatasi con Raiden
(Tadanobu Asano) per spodestare il tirannico Kahn attende il decimo torneo che vede in gioco la sopravvivenza della terra che però ha perso il suo campione Kung Lao e quindi è in grave pericolo. Siccome entrambe le fazioni hanno 5 concorrenti urge per la terra trovare un sostituto, la scelta ricade sull’attore in crisi Johnny Cage (karl Urban) riuscirà il nuovo team a spodestare il tiranno e salvare la terra? La regia di Quoid riesce a rendere i combattimenti fluidi e veloci senza mai scadere nella confusione visiva, la violenza è presente con scene crude come teste schiacciate da possenti martellate e risulta incisiva anche la scena presente nella prima parte in cui le mani del coraggioso re vengono tranciate. Uno dei problemi principali di film di questo genere è riuscire a dare ad ogni personaggio coinvolto il giusto spazio e devo dire che in questo film ci sono più o meno riusciti, abbiamo il personaggio di Cage ben interpretato da Karl Urban attore dalla lunga filmografia che interpreta un personaggio col quale lo spettatore medio tenderà ad identificarsi. Cage è il fallito, l’uomo che ha avuto la sua occasione ma ha fallito diventando un attorucolo da due soldi, bello
ma senza soldi o fama, Josh Lawson è kano, personaggio comunque stravolto reso quasi irriconoscibile che da duro mercenario diventa un ottuso picchiatore in vena di battute, egli fa si la sua divertente parte spesso in coppia con Cage, in definitiva un personaggio leggero e simpatico ma che si adatta male al Kano classico. C’è anche l’enigmatico scorpion signore dell’altra dimensione interpretato da Hyroyuki Sanada attore molto gettonato in Giappone ma ben conosciuto anche oltre i confini nipponici per film come “The ring”, “l’ultimo samurai” e “Avengers endgame” il suo è un personaggio interessante che fa da ponte con altri mondi. Egli è una sorta di guardiano extradimensionale in cerca di vendetta che si unisce al team per contrastare l’avanzata del male. Gli effetti sono tutti
pienamente riusciti e se facciamo un paragone con il precedente film del 2021 l’ago della bilancia tende sicuramente verso questo nuovo film, che si avvale di una buona fotografia con colori che risaltano molto bene a cura di S. F. Windon, come ho accennato la violenza è ben presente con scene talvolta di sicuro impatto, questo aspetto è anche una piccola novità dato che il livello di sangue sale in modo considerevole in questo ultimo (per ora) capitolo. Si tratta ovviamente di un film leggero e divertente che non ha tempi morti e scivola via molto bene, ovviamente non dobbiamo aspettarci una trama articolata anche perchè stiamo comunque parlando di un film tratto da un picchiaduro e spesso sembra che i combattimenti si susseguano senza un solido collante a tenerli uniti ma va bene così. “M.K. 2” è un film chiaramente commerciale (ma con inaspettate punte di violenza) caciarone e ironico, con battute poco impegnative e di facile presa ma non per questo meno efficaci, la regia è pulita e precisa, c’è un sacco di azione, non c’è un attimo di respiro, sullo schermo volano pugni, sangue, acrobazie e lame. La noia non è certo in programma e il film scorre via in modo piacevole, per adesso credo che sia il migliore dei film fatti sul fortunato videogame, e a quanto sembra ci sarà un nuovo capitolo.

