
REGIA: TYLER ATKINS
ATTORI: DANIEL MacPHERSON, BREN FOSTER, RUSSELL CROWE
REPERIBILITÀ: ALTA
GENERE: ARTIMAZIALI-ACTION
ANNO: 2026
“Beast” diretto da Tyler Atkins (“Ocean boy”, “Omicidio a Los Angeles”) è un film tratto da una storia vera, (co-scritto da Russell Crowe) che narra le gesta del lottatore e pescatore Patton James (Daniel MacPherson) che sfiora la gloria prima di ritirarsi dal ring. Dieci anni più tardi è costretto a tornare sul ring per salvare il fratello (anch’egli lottatore) da pesanti debiti e deve essere pronto per l’incontro in sole sette settimane. Ritornare a sfidare nuovamente il temibile Xavier Grau (Bren Foster) sarà un’impresa, visto che la fattibilità del match sarà messa in discussione, ma la ricucitura del rapporto con il vecchio allenatore Sammy (Russel Crowe) potrebbe dare una grande spinta. Tuttavia il destino ha in serbo una
dinamica un’amara dinamica. Il film di Atkins è una moderna versione aggiornata dei bei film di arti marziali del passato con una decisa spinta verso il lato violento e selvaggio di questo sport. Infatti a livello registico questo film non risparmia sul lato dell’impatto dei colpi e delle loro conseguenze: sangue sul ring, tempie sanguinanti, mani rotte, ginocchiate ecc… con scene veloci ma non confusionarie. Russell Crowe nei panni del vecchio allenatore è sempre una garanzia di ottima performance recitativa, il suo personaggio è il punto fra passato e presente, fra delusione e voglia di riscatto, un alleato dai modi bruschi che però darà la spinta giusta. Il protagonista è interpretato da Daniel MacPherson che porta in scena non un semplice ed ottuso picchiatore da ring ma un personaggio del quale viene mostrato anche e soprattutto il alto umano ed emotivo unito alla routine famigliare, una furia “bestiale” ma con un cuore. Una figura a cui fa da contraltare James (Mojean Aria) personaggio molto diverso, più impulsivo e borderline ma in fondo buono, è un altro elemento centrale del film, colui che metterà ancora più carburante per la rivalsa del nostro protagonista. L’interpretazione di Aria è ottima, è completamente centrato in questo tipo di personaggio da strada impulsivo e imprevedibile,
ma anche poco saggio, un personaggio tamarro ma con un cuore seppellito fra tatuaggi e sfoggio di strafottenza. Il gelido Xavier è interpretato da Bren Foster, un personaggio tutto d’un pezzo spietato e vincente, ottimo aggancio per farsi odiare dallo spettatore, Fster riesce a donargli quell’aura da cattivo di ghiaccio talvolta strafottente ma sempre d’acciaio. Preparatevi a ring dove ci sono poche regole, combattimenti clandestini incorniciati con un mood oscuro, e un ritmo filmico che sa dosare bene i momenti più riflessivi alternandoli a momenti molto grintosi, gli amanti del genere penso che apprezzeranno molto questo film che pur non essendo particolarmente originale dal punto di vista della sceneggiatura visto che segue schemi già collaudati come la caduta professionale e sportiva, la voglia di riscatto e la vendetta, gioca bene le sue carte divertendo lo spettatore quanto basta rivelandosi una gradita sorpresa. Poi se ci mettiamo un ottimo cast come questo il gioco è fatto.
