REGIA: RAFFAELE PICCHIO

ATTORI: GIUSEPPE NITTI, FRANCESCO MALCOM, DESIRÈE GIORGETTI

REPERIBILITÀ: MEDIO -ALTA SI TROVA IN DVD

GENERE: ZOMBI MOVIE ( ANCHE SE IN QUESTO CASO QUESTA DEFINIZIONE RISULTA STRETTA)

ANNO: 2011

DISTRIBUZIONE ITALIANA: FINGERCHOP MOVIE PRODUCTION

Morituris” è un film di Raffelele Picchio regista-sceneggiatore molto attivo nella scena underground italiana, il nostro con questo lavoro dimostra di essere sicuro delle proprie capacità provando gusto nello spingersi “oltre” sfidando la morsa della censura. “Morituris” non fà sconti per nessuno tanto che nel 2012 non riesce ad ottenere il nulla osta a causa della perversità e del sadismo dell’opera, il fatto ha indubbiamente pesato sulla distribuzione del film. La trama è abbastanza semplice ma piuttosto originale: due turiste cadono nella trappola ordita da tre balordi (quattro se contiamo il misterioso capo che però non partecipa attivamente alle violenze) che invece di portarle ad un rave le condurranno in una spirale di violenze, tuttavia il gruppo non sarà solo in quel luogo isolato, oscuri gladiatori si risveglieranno scatenando l’inferno.

Fra gli attori troviamo la curiosa presenza di Francesco Malcom attore di numerose pellicola hard nei panni di uno dei violentatori, poi c’è Giuseppe Nitti nei panni del finto simpaticone, poi c’è Simone Ripanti, perfetto nei panno del grezzo burino da stadio. L’originalità della pellicola sta nel mischiare una storia che sembra mettere le carte in tavola per un rape and revenge virando poi sul genere zombi-splatter spiazzando lo spettatore con una sceneggiatura dove non ci sono più vincitori e vinti ma una violenza bruta oltretombale che schiaccia tutto come in un tritacarne.

La sequenza dello stupro della giovane turista è scioccante per il realismo messo in mostra, ed è proprio questo realismo estremo il punto di forza di quest’opera, un realismo che si nota già dalle prime battute dove il regista non ci risparmi a neppure una sequenza sado-perversa in cui l’oscuro burattinaio del gruppo violenta una giovane con un topo (vi lascio la sorpresa non entrando nei dettagli…). Gli attori recitano tutti bene le loro parti, e c’è una grande caratterizzazione dei personaggi, “Morituris” è sporco, violento, borderline, un opera non per tutti, sicuramente non per spettatori facilmente impressionabili, sicuramente un prodotto atipico per gli standard italiani.

 

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