LA VENDETTA DI UN ATTORE SCHIZOFRENICO

AUTORE: FRANCO GAROFALO

CASA EDITRICE: CINEAPOLIS

ANNO: 2014

Gli appassionati italiani di B-movies si ricorderanno quasi sicuramente del mitico Franco Garofalo (il “Santoro” di Virus) attore che ha toccato vari generi ma che purtroppo, per ragioni che spiega in questo intenso libro autobiografico (di breve durata, appena 60 pagine) , dovette abbandonare la carriera di attore quando era ancora giovane. Un ritratto intenso, talvolta triste di un uomo che ha sempre lottato contro le avversità della vita: l’infanzia  vissuta nella splendida Posillipo, le sfortune economiche e la grande voglia di riscatto, il trasferimento a Roma per intraprendere l’avventura nel mondo del cinema. Ci parla del grande rimpianto chiamato Fellini perso per circostanza sfortunatissime,  il suo primo film con Pannacciò (definito edonista sfigato) il mitico: “Sesso della strega” (un cult strampalato da vedere assolutamente per gli amanti del vecchio cinema di genere italiano).

Ma questo libro è anche un’occasione per Garofalo di raccontarci alcune verità e sfatare anche diversi miti, scopriremo il suo giudizio sugli attori: gli esecutori e i creativi, ci parla del mitico “Virus” che senza il suo personaggio e la sua creatività non sarebbe stato lo stesso film. Non mancano neppure attacchi a registi a suo dire irriconoscenti e scopiazzatori di pellicole americane, emerge il ritratto poetico di un uomo combattivo che non piegò la testa neppure quando si ritrovò in un centro d’accoglienza dove trascorse tre anni. Un libro da leggere, un pezzo di storia del ostro cinema di genere che si racconta a cuore aperto.

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