
REGIA: GARIBALDI SERRA CARACCIOLO
ATTORI:ANTONIO CASALE, GIANNI DEI, BARBARA NELLI
REPERIBILITÀ: MEDIO BASSA
GENERE: GOTICO
ANNO: 1965
“La settima tomba” è un film di Garibaldi Serra Caracciolo si trattava fino a poco tempo fa di un film di difficilissima reperibilità finchè la Sinister film ha deciso di editarlo in dvd. Stiamo parlando di un vero e proprio pezzo da museo datato 1965. Il film soffre di diversi difetti come una regia piuttosto elementare e attori non sempre all’altezza. Tuttavia si tratta di un film semplice e dall’impianto che più classico non si può: una misteriosa eredità, un lugubre castello, parenti assetati di soldi pronti a farsi guerra fra loro, sedute spiritiche e fantasmi inquieti. Il film ruota attorno al testamento di sir Reginald un dottore morto di lebbra insieme al suo assistente e dedito a strani esperimenti nel suo lugubre castello dalla fama sinistra che viene evitato come la peste dai paesani. Il dottore giace nella settima tomba della cripta ma la sua presenza aleggia ancora nel maniero. Giungono dei parenti dall’America per il famoso testamento e si saprà che nel castello,
da qualche parte c’è un tesoro nascosto che varrà cercato con l’aiuto delle facoltà medianiche di una ragazza. Chi metterà le mani sull’eredità? Riusciranno a trovare il tesoro? Quali fantasmi si aggirano nel vecchio castello? C’è la volontà (riuscita solo in parte) di ricreare le atmosfere care alla Hammer e mascherare il fatto che invece di trovarci nella brughiera inglese ci troviamo in realtà nell’assolata Italia, troviamo lunghi dialoghi (talvolta tediosi) e frequenti primi piani, una regia piuttosto elementare (comunque ho visto di molto peggio) senza particolari guizzi, teniamo comunque presente che si tratta di un film del 1965 girato da un regista tutt’altro che esperto che ci ha lasciato questo film come sua prima e unica opera. Il ritmo è lento e si punta sul mistero e sull’atmosfera in un lento crescendo di tensioni e verità rivelate che si mostreranno pienamente solo nella parte finale, e poi con un lungo spiegone successivo al colpo di scena che chiude questo gotico sgangherato ma con un suo fascino. Caracciolo si firma Finney Cliff e anche tutto il cast decide di adottare pseudonimi anglo americani per dare una parvenza esterofila a questo gotico italiano ispirato al “Castello degli spettri” di Paul Leni del 1927, “La
settima…” è un film pieno di cliché e piuttosto prevedibile ma ha il sapore irresistibile delle vecchie pellicole dimenticate con qualche asso nella manica che intendevano farci provare brividi a buon mercato senza troppe pretese. Troviamo proprio tutti i classici del gotico: il castello, corridoi bui, candelabri, morti che ritornano, bare, cripte e scheletri. La sceneggiatura tende a restare in piedi con i fili tirati e per stare al gioco bisogna chiudere un occhio a diverse ingenuità, nel cast composto principalmente da attori sconosciuti spiccano Barbara Nelli attrice dalla breve carriera che lavorò anche con Pietrangeli in: “Io la conoscevo bene” facendo anche diverse parti anche nei nostri amati film di genere come “Il boia scarlatto” e “La vendetta di lady Morgan” e “A doppia faccia” di Freda. E nei panni di uno scorbutico americano troviamo Antonio Casale attore che ha partecipato a diversi film di genere, molto attivo negli anni ’70 lo troviamo nel poliziesco “Dagli archivi della polizia criminale”, e “Milano trema: la polizia vuole giustizia” e nel giallo: “Cosa avete fatto a Solange?”. “La settima…” fa parte di quei film dimenticati che possono piacere solo agli irriducibili del cinema bis italiano e a pochi altri, è l’unico film girato da Caracciolo regista sconosciuto del quale abbiamo poche notizie si sa che girò solo un altro film “Quei pochi giorni d’estate” film di genere sentimentale/drammatico.
