“War m

REGIA: PATRICK HUGHES

ATTORI:  ALAN RITCHSON, ALEX KING, DENNIS QUAID

REPERIBILITÀ: ALTA

GENERE: SCI-FI ACTION

ANNO: 2026

“war machine” è un film scif-fi/action di Patrick Hughes (“Come ti ammazzo il bodyguard 1e 2”, “I mercenari 3”, “Red hill”) dove un gruppo di reclute capitanate dal soldato (sergente maggiore) detto “81” deve affrontare un duro “esame finale” per l’ammissione ai rangers in un territorio impervio della Georgia in un percorso disseminato di ostacoli. Tuttavia quando il gruppo trova un veicolo non identificato pensando inizialmente facente parte della dura prova si ritroverà a fare i conti con una terribile macchina da guerra aliena. Hughes sa bene come girare un buon action, la location è fortemente azzeccata, un territorio verde e grigio a tratti “quasi alieno” a sottolineare la natura della minaccia, “War…” parte come un film sull’addestramento militare con dinamiche già viste ma ben girato che “rassicura” falsamente lo spettatore il quale pensa di adagiarsi sui binari del già visto: il trauma del passato, il riscatto, l’addestramento, tuttavia in modo repentino il regista cambia il registro virando su un fanta-survival adrenalinico. La sceneggiatura firmata dallo stesso regista e da James Beaufort è semplice e segue binari piuttosto lineari ma il vero punto di forza dell’opera sono le sequenze action mozzafiato che riescono a creare momenti di buona suspense con sequenze dove l’impari scontro uomo macchina trova nella natura selvaggia uno scenario perfetto in cui esprimersi al meglio creando sequenze veloci e adrenaliniche ma non confusionali dove la paura di essere seguiti e crivellati da colpi micidiali è sempre presente e segue il gruppo come un’ombra quando il macchinario non è presente, per scatenarsi invece quando riesce ad individuare le prede. Nel film c’è anche un piccolo tocco di gore con talvolta corpi fatti a pezzi, bruciati, arti dilaniati che dimostra la  capacità de regista di spingersi anche un po’ oltre i classici canoni del film di fantascienza, mettendo in piedi un fanta-survival-action di ottima fattura, che intrattiene a dovere fin dai primi minuti con un sanguinoso antefatto di guerra. Nel cast troviamo Alan Ritchson (“Il ministero della guerra sporca”, “The rush”) il suo personaggio è il classico eroe con un trauma alle spalle da superare, affronterà il suo viaggio fino a raggiungere il suo obbiettivo, Dennis Quaid, attore famoso che non ha bisogno di presentazioni è il severo Sheridan personaggio secondario ma carismatico, è lui il severo selezionatore inflessibile o quasi , ma tutti gli attori in sostanza fanno bene la loro parte in questo film che punta tutto sull’adrenalina e che lascia presagire un seguito. Il versante puramente narrativo viene sacrificato ad una escalation di azione adrenalinica dove lo spettatore tifa disperatamente per lo sfortunato team di soldati, quello che sembrava il solito film sui traumi di guerra contro gli estremisti si trasforma in un fanta survival senza esclusione di colpi: fughe rocambolesche, raggi laser, bombe aliene, con un fuoco nemico nettamente superiore e tecnologico a quello umano ma si sa, l’intuito umano attraverso il ragionamento, può cavarsela anche in situazioni estreme.. Si tratta di un film puramente visivo, action fino al midollo e senza un attimo di tregua, con sequenza action ottimamente calibrate, consigliato agli amanti dell’action più scoppiettante e sci-fi dove la macchina gioca come un gatto col topo alla caccia dei soldati. Restiamo in attesa di un degno seguito che a quanto pare sarà rilasciato su Netflix nel corso del 2027.

 

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