THE TERROR INTERVISTA CON ZATTINI

REGIA: ANDREA ZATTINI

ATTORI: CLARISSA MORAGAS, FRANCESCA MARCHESANO, ALESSANDRO DAVOLI

GENERE: HORROR

ANNO:  2022

Zattini è un regista underground attivo da qualche anno nel sottobosco dei cortometraggi horror (“Hai paura?“, “Infernale“) e torna alla carica con questo nuovo cortometraggio dal titolo e dalla locandina molto ’80 scritto dallo stesso Zattini e da Claudia Moragas, prodotto in collaborazione con la Moonlight Legacy productions. In un appartamento una ragazza cerca di sfuggire ad una creatura demoniaca (una sorta di zombi) evocato da una misteriosa strega, fuori dalle mura della casa l’aspettano altri pericoli. “The terror” è un cortometraggio semplice, caratterizzato da un’illuminazione blu tenebra e la totale assenza di veri e propri dialoghi, un’atmosfera semplice, una scenografia molto spartana, e una vicenda che tramette un po’ di claustrofobia complice la sopracitata illuminazione. Un corto sulla scia della media italica, povero di mezzi ma con buone idee, un po’  criptico nella narrazione (chi è la ragazza? Perchè la strega la perseguita?) quindi ampio spazio è lasciato all’interpretazione dello spettatore, un corto quasi tutto d’atmosfera evanescente che gioca bene le sue carte.

Adesso cari amici scopriamo qualcosa di più parlando con Zattini:

Dott.trash:  Come nasce l’idea di “The terror?”

Zattini: “The Terror” è nato con la voglia di raccontare una storia che parlasse di questa ragazza di nome Alice che viene perseguitata da due entità/mostri; un demone e un infetto. Tutto ciò grazie ad una strega che riesce ad evocare queste entità tramite un libro.  

Dott.trash: Parlaci della collaborazione con Francesco Longo

Zattini: Lavorare con Francesco è stata una bella esperienza, siamo alla terza collaborazione, ma proprio in The Terror posso dire di aver lavorato al 100% con lui, perchè oltre alla post produzione si è occupato anche delle riprese come operatore della m.d.p. e direttore della fotografia. 

Dott.trash: Il tuo corto è basato molto sull’atmosfera complice una luce blu tenebra che permane per tutta la durata, parlaci di questa scelta

Zattini: Si, per l’ interno casa ho scelto una fotografia azzurra/blu fredda per dare modo che lo spettatore si suggestionasse solo con essa. Per quanto riguarda la fotografia esterna invece ho voluto fare l’ opposto, giocare con una luce naturale e visto entrambi i villain presenti credo di aver scelto una fotografia adeguata che li rispettasse per ciò che sono. 

Dott.trash: La vicenda lascia un certo margine all’interpretazione dello spettatore, concordi?

Zattini: Come ho detto precedentemente è la strega a dar vita a queste entità/mostri, per di più prendendosela con persone che non conosce, quindi credo sia giusto che ogni persona, spettatore si faccia una propria idea.  

Dott.trash: Il titolo e la locandina ricordano i vecchi horror anni ’80 (soprattutto il carattere con cui è scritto il titolo) concordi?

Zattini: Non era voluto ciò, non voleva essere una citazione a niente e nessuno. Per quanto riguarda il poster volevo qualcosa che rappresentasse per bene l’ intero cortometraggio, così abbiamo optato di mettere tutti i personaggi, e credo sia venuto un bel lavoro. Invece per il titolo volevo qualcosa che attirasse subito l’ attenzione, mi fa piacere se hai notato qualcosa molto simile alle locandine anni ’80.  

 

 

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