REGIA: ANDREA BIANCHI

ATTORI: KATELL LAENNEC, PATRIZIA WEBLEY, ENZO FISICHELLA, ELISA MAINARDI, MARIA ANGELA GIORDAN

REPERIBILITÀ: BASSA, ESISTONO ALCUNE VERSIONI DVD

GENERE: ESORCISTICO-EROTICO

ANNO: 1979

DISTRIBUZIONE ITALIANA: FILMARTE

Andrea Bianchi è stato uno dei tanti artigiani del nostro cinema bis sempre bistrattato dalla critica ma imperterrito nel seguire  la sua strada all’insegna di un cinema artigianale e di seconda mano, in questo caso ci propone un prodotto che sfrutta il filone possessione diabolica buttandoci dentro molto erotismo. Prodotta da Gabriele Crisanti, molto attivo in ambito horror negli anni ’80 con diverse produzioni come: “Patrick vive ancora” ed il remake del film in esame: “La bimba di satana” (più scialbo e scontato di questa prima versione),  questa pellicola potrebbe fare la felicità degli amanti degli horror sexy (trash) con sceneggiature semplici, storie erotico-morbose, ed un atmosfera che ricorda molto quella dei fumetti horror italiani come il celebre: “Oltretomba”.

Durante una seduta spiritica viene evocato lo spirito di Lucrezia che si impossesserà di Bimba una ingenua ragazza che vive da anni in quel castello come una reclusa. Bimba cambierà radicalmente personalità a causa della possessione diventando una predatrice sessuale e un’omicida, chi riuscirà ad arrestare la sua furia? Già dalla prima sequenza della seduta spiritica si mettono subito le carte in tavola, horror scollacciato all’ennesima potenza dove vengono messe in bella mostra le tette di Patrizia Webley protagonista di alcuni dialoghi memorabili circa la “zoccolaggine” delle donne, ma la Webley non è ovviamente la sola a mettersi in mostra, entrerà in campo anche Maria Angela Giordano attrice che troviamo spesso in pellicole di questo genere negli anni ’80 ma che ha interpretato un po’ di tutto nella sua lunga carriera, dal peplum “Ursus” al western di “Djurado”  alle commedie scollacciate “Quant’è bella la Bernarda tutta nera, tutta calda” all’horror trash di “Le notti del terrore” per finire col cinema d’autore col gigante Ozpetek in “Cuore sacro”.

Per la posseduta viene scelta Katell Laennec alla sua prima (e credo unica?) incursione nel regno del cinema molto adatta a questo ruolo di ingenua posseduta e serva di satana, da antologia del trash l’amplesso con l’orsetto, un po’ di atmosfera è data dall’inquietante castello, quasi sempre le scene sono infatti nei suggestivi interni pieni di armature, mobili antichi e candelabri in pieno stile gotico, tuttavia si spinge troppo sul versante erotico finendo spesso per annoiare lo spettatore in cerca di brividi. Di poco superiore al remake ma sostanzialmente un sexy esorcistico molto trash, poco horror e troppo erotico.

 

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