THE AUDITION+INTERVISTA A GUERINI E RICCI

REGIA: LUCA GUERINI

ATTORI: GERARD PRIBEK, ANGELO MARIA SFERRAZZA

REPERIBILITÀ: SI TROVA SU YOU TUBE

GENERE: THRILLER

ANNO: 2017

DISTRIBUZIONE ITALIANA: SKENEXODIA VIDEOMAKING

 

Questo corto è tratto da un racconto del giallista Roberto Ricci,  si addentra nel torbido universo degli snuff movies dove due ragazzi in ceca di fortuna nel mondo del cinema finiscono nelle grinfie di uno pseudo produttore di film illegali, il quale per la realizzazione dei suoi prodotti usa effetti molto “realistici”dove i protagonisti ci lasciano davvero le penne. La regia di Guerini è molto curata ed il montaggio del duo Pascucci-Cavuoto essendo molto dinamico (direi serrato nella sequenza del primo delitto) dona una grande fluidità all’opera, i due protagonisti portano con sè un certo flavour americano nel loro modo di recitare che non stona affatto anzi, lo rende molto accattivante.

Il personaggio del perverso produttore è molto ben caratterizzato, col suo look strambo dà quasi l’idea di essere un demone, il momento del provino è la classica scena in cui gli agnelli vanno dritti nella tana del lupo, luogo in cui l’incubo si concretizzerà in maniera definitiva regalandoci anche alcune discrete scene di violenza molto artistiche, dove coltelli e sangue di un rosso acceso contrastano con l’immacolato pavimento bianco, un buon corto girato con mano ferma e molta passione.

Adesso cari amici facciamo qualche domanda direttamente al regista Luca Guerini ed a Roberto Ricci ideatore del soggetto:

1)Dott.trash:Il soggetto di questo corto è di Roberto Ricci, com’è nata questa vostra collaborazione per questo progetto? 

Luca Guerini : L’idea di The audition è partita da un soggetto di Roberto che abbiamo sviluppato in poco tempo in quanto avevamo entrambi le idee chiare, l’argomento è di quelli che si preferisce non raccontare, ma sembra che questi giorni sia tornato di moda. Dopo Il segreto di Caino (da poco disponibile il rete) avevo piacere di fare un nuovo cortometraggio insieme, soprattutto perchè avevo in essere un più ampio progetto dal titolo LE STORIE DEGLI ALTRI che comprende i cortometraggi ”ORA SI STA MOLTO MEGLIO” scritto assieme a Nicola Pascucci e ‘‘BRUCIATELI VIVI” scritto con Fabio Mercanti perchè avevo piacere di presentare al mio pubblico storie non ideate da me, in cui però la mia mano è presente nello stile… ho fatto delle cover cinematografiche insomma, e nel corto di Roberto c’è molto di me.

2)Dott.trash: Gli attori coinvolti danno una buona prova, provengono dalla tua realtà teatrale skenexodia?

Luca Guerini: In questo corto mi sono voluto togliere una soddisfazione che farò anche per i successivi, ossia quello di lavorare con attori stranieri con una diversa formazione e metodi, ho fatto provini online davvero in tutto il mondo e ho scelto Gerald Priebek da Vienna per il ruolo del coprotagonista di The Audition, il resto del cast è stato pure scelto attraverso provini o dalla nostra Realtà teatrale per i ruoli che avevo già ben chiari.

3) Dott.trash: Ho notato che è stato fatto un buon lavoro di montaggio, il quale rende l’opera molto scorrevole dal punto di vista filmico, sei rimasto soddisfatto di questo aspetto? 

Luca Guerini: Non per falsa modestia ma mi dispiace quando negli articoli non si sottolinea il lavoro della squadra Skenexodia Videomaking (Nicola Pascucci, Alex Cavuoto e Giacomo Bertozzini, autore anche delle musiche). I complimenti al montaggio li giro a loro che hanno fatto un grande lavoro in questi mesi per ottenere il risultato che potete ammirare: con una squadra ”sbagliata” è ben chiaro che le idee, favolose che siano, non portano lontano se non supportate dalla tecnica.

4)Dott.trash: Il personaggio del viscido regista mi sembra molto ben caratterizzato, sembra essere la personificazione del male, ed il suo eccentrico look contribuisce fortemente a creare quest’aura, puoi dirci qualcosa sulla sua realizzazione?

Luca Guerini: In questo caso, invece i complimenti devo girarli a Nicola Grottoli che ha curato nei minimi particolari la sua interpretazione e il suo look rispondendo totalmente a quello che avevo pensato, se THE AUDITION fosse stato un lungometraggio la candidatura agli oscar alla miglior interpretazione sarebbe stata fuori discussione, permettetemi di dirlo!

Passiamo adesso la parola a Roberto Ricci:

1)Dott-trash: Ciao Roberto, com’è nata l’idea di scrivere un soggetto così torbido che scende in una tematica così scottante come quella dei film illegali?

R.Ricci: L’idea è nata come tutte le mie precedenti, all’improvviso. Ho pensato a questi talent show che vanno di moda oggi e mi è venuta in mente la storia. Un ragazzo con la voglia di sfondare e che entra in una situazione drammatica, dove coinvolge anche un amico.

2) Dott trash: Sei rimasto soddisfatto di questa trasposizione filmica di questo tuo soggetto? C’è qualche aspetto che cambieresti?

R.Ricci: Sono rimasto soddisfatto della realizzazione, anche se il mio soggetto sulla carta era molto più violento, dal punto di vista delle torture e anche del sesso. Ovviamente, abbiamo dovuto censurarci per poterlo mettere in rete. Per il resto non cambierei nulla. Lo trovo bello così.

3) Dott.trash:  Questo tuo soggetto sembra muoversi più sulle coordinate del thriller che non del giallo, pensi che questi due generi siano in un certo senso legati insieme?

R.Ricci: Sicuramente si. Trovo che il giallo e il thriller, siano molto legati assieme. Come anche l’horror. Nei miei testi, sia in campo letterario che cinematografico, cerco di mescolarli insieme ed ottenere un effetto unico. Infatti senza rivelare troppo, anche THE AUDITION alla fine è un giallo. C’è un assassino insospettabile che si rivela dopo i titoli di coda.

Ringrazio Ricci e Guerini per l’intervista che mi hanno concesso.

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