REGIA: LAMBERTO BAVA

ATTORI: GIOA SCOLA, DAVID BRANDON, URBANO BARBERINI, MARCO VIVIO, ROBERTO PEDICINI

REPERIBILITÀ: MEDIO- BASSA

GENERE: THRILLER-HORROR

ANNO: 1987

DISTRIBUZIONE ITALIANA: MHE IDEAL ENTERTAINMENT

MOMENTI CLOU:  1)L’ARRIVO DEL MISTERIOSO VIAGGIATORE 2)LE SEQUENZE ONIRICHE  3) IL TENTATO AVVELENAMENTO 3) IL MOMENTO FINALE DELL’INCENDIO

Lamberto Bava, figlio del grande Mario Bava (1914-1980) maestro del cinema di genere italiano, è uno degli ultimi artigiani della “nostra” settima arte ad essere ancora in circolazione, un reduce degli anni 80, di quella grande stagione di B-movie italiana e non. Di Lamberto ricordo sempre con piacere “Demoni” un B-movie molto divertente e pieno di azione che è poi divenuto una trilogia (purtroppo dalla parabola un po’ discendente…), stiamo comunque parlando di un maestro dei film di serie B che sarà sicuramente ricordato anche per la sua famosa (almeno in Italia) serie di Fantaghirò (che a  mio parere era anche carina… e se qualcuno ha da ridire è meglio che pensi al pattume che circola adesso). Lambertone nel 1987 venne ingaggiato (insieme a Umberto Lenzi e Lucio Fulci) per conto di Reteitalia per girare una serie di film per la tv facenti parte di un ciclo chiamato “Brivido giallo”, (anche se di giallo questi film avevano ben poco visto che si tratta di horror…) un ciclo che però non andò in porto dato che il risultato finale venne giudicato troppo forte per mandarlo in prima serata, così si pensò di utilizzare questi film per il mercato home video. Fra questi vi era “Per sempre”, un film con Gioia Scola e David Brandon, la prima è stata una presenza ricorrente in molti B movie come “Pierino contro tutti”, “Conquest” e “Sotto il vestito niente 2”, il secondo invece lo troviamo in “La casa 5” “Deliria” del buon MIchele Soavi, e tanti altri, infatti a mio parere è l’unico attore veramente degno che troviamo in questo film. “Per sempre” è una versione horror-thriller de “Il postino suona sempre due volte” e devo dire che l’idea iniziale non era male, purtroppo a mio parere non è stata sfruttata a dovere. La trama vede due amanti Carlo e Linda che decidono di uccidere il marito di lei, (David Brandon è abbastanza buono per il ruolo del rude assassino), ma otto anni dopo in una notte tempestosa (come quella del delitto…) i due ricevono la visita di un uomo che cerca una stanza per la notte. Pian piano il misterioso uomo si insinua nelle loro vite rimanendo anche a lavorare al ristorante, Carlo (l’assassino) comincia ad avere forti sospetti che il misterioso uomo sappia qualcosa sull’omicidio compiuto otto anni prima, e i due amanti cominciano a mostrare segni di cedimento e a litigare fra loro in un crescendo di violenza. Questo film è sostanzialmente una ghost story interpretata da attori di qualità altalenante, in cui la parte puramente horror prende vita con gli incubi di un bambino (figlio dell’assassinato) che sogna suo padre zombato che viene a prenderlo…. sogno o realtà? Il film ha una trama piuttosto prevedibile, e i pochi colpi di scena arrivano in maniera piuttosto telefonata, le musiche sono poco più che il solito riempitivo da B-movie, questo film presenta un taglio troppo televisivo che non lo fa mai decollare davvero (d’altronde era stato concepito come film per la tv…). Abbastanza pesante è la scena della violenza subita in camera da Linda (anche troppo per il tenore del film fino a questo momento…), la parte migliore del film è forse quella finale con scene d’impatto, e un discreto zombi che se ne va in giro. In conclusione un film che arriva più o meno alla sufficienza, ma si poteva fare di più.

Il misterioso ospite che arriva nella notte

Incubi notturni…o prossima realtà?

Lo zombi

Il regista Lamberto Bava

 

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