EVISCERAL PLAGUE+INTERVISTA AL REGISTA

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REGIA: FEDERICO TADOLINI

ATTORI: LORENZO LEPORI, RAFFAELE BORRECA, RAFFAELE TOTARO, GIULIA PALAMIDESSI

REPERIBILITÀ: ULTRA BASSA (se ne volete una copia penso dobbiate contattare il regista)

GENERE: HORROR-SPLATTER

ANNO: 2014

DISTRIBUZIONE ITALIANA: MORGUE PRODUCTIONS

MOMENTI CLOU:  1) L’UCCISIONE INIZIALE A COLPI DI MOTOSEGA 2)L’UCCISIONE DEL TONTO CON FUORIUSCITA DI CERVELLO 3) LA TORTURA DELLA RAGAZZA

Eccoci qua cari amici, a parlare di un corto splatter del giovane regista Federico Tadolini, che al suo attivo ha gìà altri cinque film, e a quanto pare è anche un appassionato scrittore di racconti horror. Il sanguinolento titolo lascia presagire un film ad alto contenuto splatter, infatti nell’opera di Tadolini il gore non manca affatto. Il film parte subito in quarta mostrandoci un tizio che fugge inseguito da uno psicopatico vestito da clown che brandisce minaccioso una motosega, tutta la sequenza (come anche il resto del film) ha come colonna sonora brani di musica brutal death metal, genere molto estremo in cui le voci dei cantanti sembrano latrati di maiali al macello, un genere che solitamente non apprezzo molto, ma che in questo contesto ci sta benissimo. Il tizio cerca invano di scappare ma ad attenderlo lungo il sentiero c’è un altro simpatico personaggio armato di una bella accetta che al primo colpo (grazie ad un abile spunto del montaggio) fà “partire”il titolo dell’opera. Quest’ultimo personaggio con l’accetta è una sorta di zombi dal volto semi coperto da un passamontagna, e devo dire che il trucco di questo zombi è veramente ben riuscito, e rende bene l’idea (quando verrà rivelato…) di un volto marcio e deforme. Assistiamo così ad una bella mattanza a colpi d’ascia e motosega con lacerazioni in bella vista, dove alla fine al poveretto verranno strappate le budella per metterle in un sacco. Successivamente ci spostiamo all’interno di un’auto in cui tre amici stanno percorrendo una strada, il personaggio che guida (interpretato da Lorenzo Lepori) ha sicuramente l’intento di restare antipatico allo spettatore, in contrapposizione a quest’ultimo c’è il personaggio del tonto della situazione che viene vessato in continuazione. Con un montaggio alternato fra l’auto e il casolare, scopriamo il personaggio del mad doctor che si diletta in abominevoli esperimenti (interpretato dallo stesso Tadolini) servendosi dello zombi e del clown per procurarsi sempre nuove frattaglie. L’auto del gruppo di amici si ferma (guarda caso…) per un guasto, in prossimità del lugubre casolare abitato dal mad doctor, e il tizio imbranato viene mandato li a cercare aiuto, inutile dire che assisteremo ad un’altra scena splatter a base di accetta. Non vedendo rientrare l’amico, i due si avventurano anche loro nel casolare dove dovranno affrontare i tre tipacci, e dove la ragazza verrà torturata dallo zombi con un attrezzo di medioevale memoria, (un tavolo da stiramento) non mancherà nemmeno lo scontro finale col mad doctor. “Evisceral plague” è un prodotto che va dritto al sodo, senza fronzoli alcuni, messo insieme da appassionati di splatter a favore di altri fruitori del genere, essenziale ma divertente, un corto che guarda al passato, precisamente a vecchi splatter  anni 80 (underground o meno).

Intervista al regista Federico Tadolini : (che ha ben pensato di farsi intervistare dal dott trash, non da un pirla qualsiasi…. XD )

1)  Dott trash: Com’è nato “Evisceral Plague?

F. Tadolini: “Evisceral Plague” è nato inizialmente sotto forma di racconto in cui utilizzavo tutti i clichè del sottogenere slasher, ovvero i ragazzi in viaggio, un gruppo composto dallo stronzo, la figa di turno, e il rincoglionito. Lo proposi a Lorenzo Lepori che entusiasta  mi disse immediatamente che gli piaceva tantissimo l’idea di questo tuffo negli anni 80. Lepori mi procurò la cassa da morto e il bancone di stiramento che abbiamo utilizzato tramite il noleggio presso una ditta di strumentazione teatrale.

2) Dott trash: Più che il titolo di un film “Evisceral Plague” sembra il nome di un gruppo brutal death metal, non a caso la colonna sonora del film è composta da brani di questo genere, sei un appassionato di questo tipo di musica?

F. Tadolini: Il titolo corrisponde ad una canzone dei Cannibal corpse, mi piace questo genere di musica e sono riuscito a coinvolgere sia gli Stige (un gruppo brutal) e i Corpsefucking art (altro gruppo brutal) che sono stati veramente gentili. Inoltre con questo cortometraggio ho iniziato la collaborazione con Gigi Mellino (the providence) grande artista, grandissima persona.

3) Dott trash: Uno dei protagonisti si chiama Aristide, e uno dei servi del mad doctor è un clown, si tratta di citazioni? (Joe d’Amato, mentre il clown è un personaggio ricorrente nell’universo horror…)

F. Tadolini: Sì, sono tutte citazioni che ho messo di proposito, Joe d’Amato, lo zombi, il clown, il mad doctor, ho voluto ricreare questo clima anni 80, sperando ovviamente di esserci riuscito

4) Dott trash: Il tuo corto è popolato da personaggi molto anni 80, (uno su tutti il dott gore) e da come è strutturato mi ricorda molto certi horror americani di quel periodo (d’oro) del cinema horror, sei d’accordo?

F. Tadolini: Hai colto perfettamente la cosa e mi fa enormemente piacere. L’impianto è tipicamente americano e la dedica finale è per Herschell Gordon Lewis a cui ho dedicato il film, ancor prima che ci lasciasse.

 

Clicca per vedere il trailer di “Evisceral Plague” !

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