
REGIA: RAIJIN
ATTORI: ALESSANDRA BOSCO, FRANCESCO BOSCO
REPERIBILITÀ: YOU TUBE
GENERE: MINISERIE HORROR
ANNO: 2025
Lidia è una giovane scrittrice pressata dal suo capo redattore che vuole a tutti i costi un suo novo libro, la ragazza vive una vita solitaria, un giorno viene in possesso di un misterioso diario dalle pagine bianche apparentemente insignificante, ma da subito cominciano ad accaderle strane cose, inquietanti presenze aleggiano attorno a lei. “Racconto di sangue” è una miniserie web realizzata dalla Raijin Production disponibile su you tube, dopo un breve episodio che funge da intro si entra presto nel vivo della vicenda col secondo episodio, dove ritornano alcuni strani fenomeni, questi strani segni si faranno sempre più presenti fino ad apparire anche sul corpo della protagonista come segni di ferite e strane bruciature. Che cosa significano quei segni? “Racconto di sangue” è un film amatoriale con poche pretese, si decide di puntare tutto sull’atmosfera (e su alcuni jumpscare) evitando quasi sempre di realizzare effetti speciali di qualsiasi tipo, gli episodi sono tutti di breve durata, la trama ha un impianto semplice tutta incentrata sul diario maledetto che porta inevitabilmente alla morte di chiunque ne venga in contatto. Il personaggio della protagonista sembra riflettere un po’ il disagio di molti giovani d’oggi chiusi nel loro mondo e con pochi contatti con l’esterno, infatti essa non intrattiene quasi alcuna relazione con gli altri salvo qualche telefonata al suo editor. L’intento sembra essere quello di creare una piccola web serie a bassissimo budget fatta per divertirsi senza prendersi troppo sul serio, si ricorre all’utilizzo di pochissimi attori e di locations prevalentemente in interni. Visitate il sito della casa editrice Ink&dream che sembra concentrarsi su narrativa e saggistica un po’ fuori dagli schemi, scopriamo di più sul corto e su questa realtà editoriale con la seguente intervista!
Dott.trash: Salve, potete dirci quando e perchè nasce la realtà editoriale Ink&dream?
Ink&dream: Ink&dream nasce in modo molto naturale, quasi spontaneo. All’inizio seguivo alcuni autori come editor e grafico freelance, lavorando sui loro testi e sulla loro identità visiva. Con il tempo il numero di autori è cresciuto, così come la voglia di fare le cose in modo più strutturato e professionale. Da lì è arrivata la decisione di fare il salto di qualità e fondare una vera e propria casa editrice, capace di offrire più servizi e soprattutto una qualità più alta e costante. Tutto questo è successo poco più di un anno fa, ma con un’idea molto chiara: costruire progetti e non solo libri.
Dott.trash: “Racconto di sangue” fondamentalmente è una storia di maledizioni e streghe, c’è un motivo particolare per la scelta di questo tipo di tematiche?
Ink&dream: Cercavamo una storia che fosse semplice nella struttura ma potente nell’impatto. Essendo ancora progetti audiovisivi a basso budget, avevamo bisogno di un’idea forte ma anche facilmente adattabile. In questo senso Franklin e Lexa sono stati fondamentali: hanno saputo costruire un mondo suggestivo senza richiedere soluzioni produttive irrealistiche.
Dott.trash: Shadow e Aimu, questi pseudonimi hanno qualche significato particolare?
Franklin Shadow: In realtà la scelta è stata molto semplice. Franklin non è il mio vero nome, ma è un nome che mi è sempre piaciuto. Shadow, invece, significa “ombra”, ed è esattamente ciò che ho deciso di essere. Un autore senza volto. Preferisco che non sia io a parlare di me, ma che sia la mia penna a farlo.
Dott.trash: Avete altri cortometraggi all’attivo? Progetti futuri?
RAIJIN PRODUCTION: Le idee non mancano mai. Al momento stiamo sperimentando qualcosa di diverso, un dramedy neomelodico, per metterci alla prova anche su altri registri narrativi.
Dott.trash: Dando per scontato che siete appassionati di horror, quali film o serie tv apprezzate?
LEIXA AIMU: Una saga che ci accomuna profondamente è Nightmare. Freddy Krueger è spesso al centro delle nostre chiacchierate, probabilmente per una combinazione di nostalgia e per l’iconicità assoluta del personaggio. È una figura che ha segnato l’immaginario horror e che, in un modo o nell’altro, continua a influenzare il nostro modo di raccontare la paura.
