
REGIA: OZ PERKINS
ATTORI: TATIANA MASLANY, ROSSIF SUTHERLAND, BIRKETT TURTON
REPERIBILITÀ: ALTA
GENERE: HORROR
ANNO: 2025
Oz Perkins è un regista molto interessante, attore, regista e sceneggiatore figlio del famoso Anthony Perkins ovvero l’attore protagonista del famoso “Psycho” di Hitchcock, Osgood Robert Perkins, si è misurato diverse volte col genere horror avendo diretto più o meno solo film di questo genere i suoi ultimi lavori risultano molto interessanti e di valore sopra la media: “Longlegs” e “The monkey“. “La sceneggiatura del duo Senez-Lambert ci mostra una coppia formata da poco composta dal medico Malcom (Rossif Sutherland) e dalla pittrice Liz (Tatiana Maslany) si reca in uno chalet in mezzo alla natura con l’intenzione di passare un tranquillo weekend ma dopo la sgradita visita del cugino di Malcom che si rivela un individuo rozzo e sgradevole e l’arrivo di un misterioso regalo consistente in una torta al cioccolato Liz inizia ad avere strane visioni ed essere perseguitata da oscure presenze. Perkins fa crescere la tensione in modo graduale e costante, partendo su falsi e scontati binari per giungere a stravolgere i rapporti fra i due
protagonisti, le oscure presenze si manifestano talvolta con improvvisi jumpscare di sicuro effetto, si tratta di visioni che si portano dietro echi lynchiani, (la donna col sacchetto in testa) fino ad arrivare ad un finale allucinante popolato di figure paurose e grottesche che sembrano arrivare direttamente dall’inferno. Col crescere della tensione cambiano anche le dinamiche fra i personaggi, Rossif Sutherland offre una discreta prova dimostrando di essere un attore versatile interpretando sia il fidanzato premuroso che l’oscura figura custode di un vecchio segreto. “Keeper” soffre talvolta di una certa lentezza e non sembra essere il miglior film di Perkins ma è sicuramente un’opera originale che merita una visione, sa spaventare con una tensione che attraversa tutta la pellicola una tensione fatta inizialmente di dettagli inquietanti che aprono via via la strada per un orrore crescente che esplode in un finale da incubo fatto di figure demoniache dai volti grotteschi e pallidissimi. La regia oltre a dimostrarsi attenta ai dettagli è pulita e accompagnata da una fotografia chiara e limpida ma senza eccessi
particolari, i colori restano nitidi ma senza eccedere in cromatismi esagerati o inutili. La Maslany è brava nell’interpretare una donna comune, talvolta ingenua, prigioniera di una casa infestata da oscure presenze, forse si potrebbe anche leggere la vicenda come un avvertimento atto ad evitare relazioni tossiche con uomini dalla doppia faccia, in quanto i due personaggi sono l’uno l’opposto dell’altro: lei è un’ingenua sognatrice, lui un medico coi piedi per terra che si rivela un uomo potenzialmente infedele. L’inaspettata piega che prende la vicenda rivelando un oscuro e remoto passato del medico e di suo cugino è l’asso nella manica del film che imbocca una strada davvero inaspettata rivelandoci molto sul passato e sulla vera personalità del fidanzato ma che rivelerà anche un sorprendente destino per la protagonista che non diventerà affatto la solita final girl che si ribella alla sua fine certa. Non sappiamo poi molto sui personaggi coinvolti nella vicenda che resteranno per gran parte del film figure anonime con scarsa personalità, ed è proprio questo il bello di “Keeper” ovvero il fatto di svelare la vera personalità dei personaggi coinvolti pian piano, velo dopo velo fino ad un ribaltamento di ruoli e prospettive, da personaggi piuttosto anonimi via via acquisiscono un senso e un’identità. I mostri che appaiono sullo schermo sono nel finale figure grottesche e sbavanti dalla faccia tonda e poco definita che appaiono in un finale rivelatore e da incubo, un film convincente sotto quasi tutti i punti di vista che però sembra essere qualche gradino sotto agli altri lavori del regista, comunque se avete amato la filmografia di Perkins penso che anche questo nuovo tassello meriti la dovuta attenzione in quanto complessivamente piuttosto valido.

