DUE TOMBE MINISERIE

REGIA: KIKE MAILLO

ATTORI: KITI MANVER, ALVARO MORTE, NADIA VILAPLANA, ZOE ARNAO

REPERIBILITÀ: ALTA

GENERE: THRILLER

ANNO: 2025

Due tombe” è una miniserie spagnola disponibile su netflix composta da tre episodi per la regia di Kike Maillo (“Eva”, “Toro”) la storia è incentrata sulla sparizione di Veronica e Marta due giovani ragazze che scompaiono misteriosamente dopo aver passato una serata insieme. Successivamente vie ritrovata solo la salma di Marta, mentre dell’altra non vi è traccia. Così Isabel nonna di Veronica decide di indagare autonomamente visto che le indagini della polizia sembrano essersi arenate. Giungerà a scoprire che c’è del marcio nella buona società. “Due tombe” è un thriller che scorre su binari abbastanza ordinari, Kiti Manver interpreta bene il ruolo della nonna giustiziera, di fatto i nonni sono le figure protettive per eccellenza e nel film questo aspetto viene messo in evidenza. Isabel è una anziana determinata ad andare in fondo alla storia della sparizione della nipote “preferita” alleandosi con un uomo d’affari con probabili legami con la mafia interpretato da Alvaro Morte (“La casa di carta”, “Immaculate-la prescelta”) qui in buina forma alle prese con un vendicativo personaggio in cerca di sua figlia. La vendetta è il tema principale ma ci sono anche altri aspetti che sono messi in risalto dalla sceneggiatura come il rapporto che i nonni hanno con i nipoti in epoca contemporanea, un rapporto a volte fatto di incomprensioni e diversa mentalità dovuta ovviamente alla differenza generazionale. Ma un altro tema che assieme a quello della suddetta vendetta si rivela centrale è quello del marciume nella nostra società, un marciume che troviamo anche e soprattutto nell’ambito dei festini privati frequentati da individui ricchi e famosi che dietro alla facciata della rispettabilità celano un volto immorale e malvagio, personaggi televisivi che fanno uso di droga e abusano di ragazzine. Il personaggio della nonna incarna la vecchia moralità delle generazioni passate che castiga gli immorali divenendo una sorta di “punisher” al femminile, n0n molto spesso si ricorre alla violenza tuttavia ci sono alcune sequenze godibili come l’uomo schiacciato dalla pressa nella carrozzeria e la scena del giovane legato e preso a martellate, ma comunque il film si mantiene su livelli di violenza piuttosto bassi presentandoci però dei personaggi ben caratterizzati. Nadia Vilaplana è la ragazza scomparsa, tipico personaggio adolescenziale, una ragazza esuberante che a caccia di facili emozioni (e soldi) si fa trascinare in un pericoloso gioco che pagherà a caro prezzo. Nell’assolata Spagna si nascondono serate oscure in villette adibite a club per degenerati in preda ad alcool e droga in sequenze dove il regista mostra il lato sporco della notte con un deciso cambio d’atmosfera, la fotografia ha colori limpidi ma risulta talvolta un po’ patinata. Una miniserie godibile anche se poco originale con una Manver ottimamente calata nella parte dell’attempata giustiziera, sicuramente il personaggio che ha una maggiore evoluzione all’interno della serie, il suo character muta pelle e subisce una (piuttosto inverosimile) trasformazione da tranquilla vecchietta vendicatrice che mira all’unico scopo di scoprire la verità. Si tratta di una miniserie che scorre abbastanza bene ma in modo anonimo senza inventare o aggiungere niente ad un genere thriller ormai saturo di questo genere di proposte che hanno letteralmente invaso le odierne piattaforme, si lascia guardare ma senza aspettative particolari.

Leave a Comment

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca