REGIA: UGO FABRIZIO GIORDANI

ATTORI: UNA LUNGA SERIE DI TRIGLIE SURGELATE, IL MURO DAVANTI CASA TUA, IL MUSO DI UN BULLDOG

REPERIBILITÀ: TROPPO…ALTA 

GENERE: SENTIMENTALE -TRASH

ANNO: 2005

DISTRIBUZIONE ITALIANA: MA CHI SE NE FREGA…

 

Questo film ha fatto storia, nel senso che probabilmente è il punto più basso mai toccato nella storia del cinema italiano, l’idea di far recitare due tronisti arrivati dall’ambiente delle trasmissioni trash di Mediaset è davvero terribile, ma andiamo con ordine. “Troppo belli” è un film di Ugo Fabrizio Giordani che ci ha deliziato con altre perle come: “Teste di cocco” e “Sharm el Sheikh-un’estate indimenticabile”, (tanto per dare un’idea…) “Troppo…” ci fa assaporare già dai primi attimi una recitazione da bar dei camionisti sotto casa, esordendo con una patetica voce fuori campo che avverte: “a volte nelle città italiane nascono e crescono ragazzi troppo belli” quindi dopo questa “preziosa” premessa sprofondiamo subito nel trash più totale.

Costantino e Daniele nel film interpretano praticamente loro stessi, (nel film infatti li chiamano coi loro veri nomi… rendetevi conto…) nei panni di due squattrinati bellocci in cerca di fortuna nel mondo del cinema, i due per tirare a campare si arrangiano con lavoretti, in seguito verranno raggirati da un ciarlatano che si spaccia per talent scout (che pare un Danny De Vito dei poveri), a mettere le cose un po’ a posto ci penserà la racchia figlia di quest’ultimo, una spasimante di Costantino. Siamo costretti a sorbirci valanghe di scene inutili messe lì per allungare il tutto come la patetica scena della palestra dove Costa viene conteso da bellocce e racchie che si lamentano addirittura col proprietario se Costa non le caga, o la scena in cui i due lavorano in un pub lamentandosi “menomale che non ci vede nessuno che lavoriamo qua”, vi rendete conto? Come se lavorare in un pub fosse una cosa di cui vergognarsi, gli unici che si dovrebbero vergognare sono coloro che hanno assemblato questa discarica di film, dove gli attori più che recitare sembrano lì per mettersi in mostra come fosse uno squallido spot televisivo.

Per non parlare poi delle sequenze in cui una ragazza vende foto di Costantino a prezzi osceni ad altre ebeti come fosse un pusher, sequenze degne di una telenovela sudamericana, il problema è che a recitare non fanno pena solo i protagonisti ma anche tutto, e sottolineo TUTTO il resto del cast, “impegnato” ad interpretare personaggi tutti da ridere a cominciare da Vittorio, uno squallido playboy. Quest’ultimo è protagonista di scene penose a base di volgarità e parolacce, altro momento squallido è l’arrivo dei 2 ad una festa dove Costa fa da “puttano” ad una racchia moglie di un produttore la quale lo sculaccia pure, una scena da vomito. Gli avvenimenti sembrano capitare così, senza una logica, comprese le scenette in cui i due si tolgono le magliette per mostrare a ragazzine brufolose i loro pettorali d’acciaio (probabilmente qualche scema si stava bagnando nel buio del cinema) e non manca neppure la solita retorica da 2 lire del brutto anatroccolo che diventa un cigno. Un film che ha davvero sfondato nel mondo del trash.

I nostri eroi

 

Che fusti….

 

I nostri eroi truffati dal talent scout

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