NERO CORVINO INTERVISTA CON R.RICCI

AUTORE: ROBERTO RICCI

CASA EDITRICE: LE MEZZELANE

ANNO: 2018

Cari, amici voglio presentarvi il nuovo libro di Roberto Ricci, una raccolta dei migliori racconti del giallista marchigiano, 182 pagine ricche di paura, suspance ed intrighi pubblicata da “Mezzelane” per la collana “Adrenalina”. Ad aprire le danze (macabre) troviamo “La bambola” un racconto breve di stampo thriller/horror dove la follia è il vero protagonista, continuiamo poi col piatto forte: “L’acconciatura sbagliata” che è a mio parere il fulcro di questa raccolta, dove Ricci è alle prese col suo genere favorito: il giallo più classico. La storia è un susseguirsi di delitti molto violenti (sapientemente descritti nei minimi dettagli) consumati nell’ambiente dei parrucchieri dove il commissario Giuliano Calcinacci (uomo giusto al momento giusto) si ritrova coinvolto in un vortice di delitti ed invidie, dopo la morte del povero G. Mocci il commissario dovrà sondare un ambiente ostile popolato da personaggi viscidi e doppiogiochisti: la sensuale Miranda, il vizioso Klaus Sabati invischiato in vicende di sesso e droga, la buffa signora Zozzi, il vanesio ed antipatico Alex Gentile, il losco Giacomo Fiori che sotto una maschera di professionalità nasconde attività illecite, insomma il nostro commissario avrà una bella gatta da pelare. A mio avviso “L’acconciatura” è un buon esempio di giallo all’italiana, riesce a trasmettere l’atmosfera dei vecchi gialli anni ’70 (benchè sia ambientato ai giorni nostri) fra sesso estremo e non, droga, delitti e personaggi ambigui pronti a scannarsi l’uno contro l’altro il lettore scommetterà su chi è il misterioso assassino. “La ballerina invece è un simpatico racconto breve che vede protagonista una adolescente alle prese con un’istruttrice perfida, una storia un po’ di denuncia di un sistema malato che predilige solo i più bravi, tuttavia la storia arriverà a toccare territori splatter con un finale ba brivido. Con “Guanti neri” torniamo al giallo più classico con una sotria di un amore finito che sfocia nello stalking con un misterioso assassino che agisce come un’ombra nera, l’unico indizio per il lettore sono questi guanti neri indossati da più di un personaggio, chi sarà il killer col rasoio? Da questo racconto è stato tratto anche un buon corto girato da Federico Tadolini nel 2014.  Chiude il libro “La goccia” un altro racconto breve, un altro amore che porterà alla follia, il rumore delle goccia che tormenta laura potrebbe essere il segnale dell’inizio della follia, un buon libro con cui passare delle ore piacevoli in compagnia di atmosfere molto ’70.

Ma adesso cari amici è il momento di una bella intervista con l’autore:

1)Dott.Trash: Nero Corvino è pubblicato da Mezzelane, com’è nato il tuo rapporto con questa casa editrice?

R. Ricci: Conoscevo già Rita Angelelli, fondatrice della casa editrice, poiché anche lei è una scrittrice. Avendo letto e apprezzato entrambi le nostre cose, quando ha apertoLe Mezzelane“, mi ha invitato a farne parte come autore. Abbiamo quindi pubblicato questa raccolta contenente il meglio di quello che ho scritto in questi anni, in attesa del nuovo romanzo finalmente ultimato.

2) Dott.Trash:La copertina sembra molto suggestiva, di chi è stata l’idea?

R. Ricci:La copertina è stata ideata da Gaia Cicaloni, che si occupa della maggior parte delle copertine “Mezzelane”

3)Dott.Trash: Il primo racconto “Gli occhi della bambola” ha un’atmosfera molto macabra, da thriller/horror ti piace anche sconfinare dai territori del giallo? Secondo me potrebbe anche essere un buon soggetto per un cortometraggio, cosa ne pensi?

R. ricci: “Gli Occhi Della Bambola in effetti é più horror che thriller. Mi piace spaziare fra i due generi. Sarebbe perfetto come cortometraggio. Registi, fatevi avanti.

4)Dott.Trash: Il piatto forte del libro è il lungo racconto “L’acconciatura sbagliata“, ambientato nel mondo dei parrucchieri, fra i vari personaggi muniti di forbice c’è per caso un tuo alter ego, un parrucchiere nel quale ti riconosci?

R. Ricci:No. Un mio alter ego nella storia non c’è. Non sarei mai capace di uccidere nessuno nella realtà.

5) Dott.Trash: Sempre restando nel mondo delle acconciature, c’è davvero questa invidia di cui parli nel tuo racconto?

R. Ricci: Sai, l’invidia nel mondo dell’acconciatura esiste come in qualsiasi altro ambiente. Nel romanzo ho descritto un ambiente che conosco bene, amplificando maggiormente alcune cose. Chiaramente ho colleghi simpatici e altri odiosi. Nel romanzo mi sono ovviamente ispirato a qualcuno di questi, anche se è tutto opera della mia fantasia.

6) Dott.Trash: Ti sei in qualche modo ispirato alla realtà quotidiana? Magari a qualche fatto di cronaca?

R. Ricci: No. Nessun fatto di cronaca. Pura fantasia. Ho immaginato questo serial killer di parrucchieri e ci ho creato sopra, una bella trama piena di intrighi.

 7) Dott. Trash: Per quanto riguarda “l’acconciatura…” c’è una forte componente sessuale, spesso il sesso diventa strumento di sottomissione e ricatto, pensi sia un elemento essenziale per la vicenda?

R. Ricci: Il sesso inserito in L’acconciatura Sbagliata non è fondamentale per la vicenda. Più che altro serviva per rappresentare meglio la figura di certi personaggi ambigui come il parrucchiere Sabati e il suo lavorante.

8) Dott.Trash: Ne:  “La ballerina” a mio parere c’è una forte critica alla società dove primeggia sempre il migliore a discapito di chi ci mette comunque la passione, concordi?

R.Ricci: Si. Nella Ballerina ho voluto effettivamente fare una sorta di denuncia riguardo appunto a un sistema, che premia spesso chi ha raccomandazioni (magari essendo anche bravi) a discapito di chi mette impegno e sacrificio in quello che fa, ma non ha alcun aiuto esterno.

9) Dott.Trash: Si vede nei tuoi racconti l’influenza di Dario Argento, e dei gialli anni ’70, ma per quanto riguarda il giallo letterario di oggi, c’è qualche autore che apprezzi?

R.Ricci: Tra gli autori moderni mi piacciono molto Stefano Tura, Donato Carrisi e aggiungo tutti i colleghi della casa editrice “Le Mezzelane“, che vi invito a conoscere visitando il loro sito.

Ringrazio Ricci per l’intervista che mi ha concesso.

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