MORTAL KOMBAT DISTRUZIONE TOTALE

                                                               REGIA: JHON R. LEONETTI

ATTORI: ROBIN SHOU, BRIAN THOMPSON, JAMES REMAR, TALISA SOTO, MUSETTA VANDER

REPERIBILITÀ: ALTA, SI TROVA IN DVD 

GENERE: ARTI MARZIALI

ANNO: 1997

DISTRIBUZIONE ITALIANA: CECCHI GORI GROUP

MOMENTI CLOU: 1) QUANDO APPAIONO I GARGOYLE IN COMPUTER GRAFICA 2) LO SCONTRO FINALE DOVE LE ANIMALITY SI RIVELANO DAVVERO PESSIME 

 

Alzi la mano chi non ha mai giocato al mitico picchiaduro americano violentissimo e pieno di personaggi assurdi che si pestano a suon di combo micidiali, per concludere con “fatality” degne di un film splatter sconclusionato. Già nel 1995 era stato fatto un film piuttosto mediocre (d’altronde era di Paul Anderson…) sul famoso videogame “Mortal Kombat” con Christopher Lambert nei panni di un Rayden che non fa una ceppa per tutta la durata del film, dove i protagonisti cercano di contrastare il diabolico Shang Tsung. Se già il primo film vi aveva deluso aspettate di vedere questo seguito che a mio parere sta diversi gradini sotto al precedente film. Produttori e registi hanno dimostrato (già ai tempi di “Street fighters”) di non essere stati mai capaci di fare un degno film tratto da un picchiaduro (o qualsiasi altro genere di videogame…) senza scadere nel trash, non investendo mai seriamente tanti soldi in prodotti cinematografici di questo tipo.

Diciamo che la regola dello:”spendiamo il minimo, sperando di incassare il massimo, facendo leva sul nome del videogioco” è stata la massima aspirazione di questi soggetti, però adesso direi che hanno rotto le palle, si potrebbe e si dovrebbe fare un buon film anche su un videogame, basta essere motivati e soprattutto avere un po’di mezzi. Questo “Distruzione totale” riparte subito da dove il primo film ci aveva lasciati, il fatto è che l’azione non è sostenuta da una sceneggiatura convincente (ma su dott.trash! Si tratta di un film tratto da un videogame! R: Ok ma un minimo di storia più articolata potevano mettercela…). La regia è affidata a tale J.R. Leonetti regista mediocre che ha diretto solo 3 film e vari episodi di serie tv, e che ha avuto solo il merito di fare un film decente “Annabelle”. Fra gli “attori” di sta cagata troviamo lo  Schwarzenegger dei poveri Brian Thompson che comunque può vantarsi di aver lavorato anche con Cameron in “Terminator” ed altri discreti film finendo però qui a fare Shao Kahn, il cattivone che stravolgendo le regole dimensionali, intende fare polpette dei nostri eroi (Sonya,Cage,Jax).

Thompson si rivela espressivo come il davanti di un tir, ma anche gli altri attori sembrano impegnarsi a dare il peggio di loro, le lottatrici cattive aembrano delle pornostar che per caso si trovano su di un set cinematografico non hard, nei panni di Rayden non c’è più Lambert (evidentemente si vergognava…) ma troviamo James Remar, un grande attore (“48 ore”, “Quattro pazzi in libertà”, “2 fast 2 furious”) qui sprecato malamente. Un applauso va alla colonna sonora che comincia a martellarci già prima dei titoli di testa, una tamarrata techno che scasserà le balle per buona parte del film, una roba davvero truzza. All’inizio i cattivi piovono letteralmente dal cielo come meteore infuocate con una computer grafica scarsina, c’è pure Motaro, il minotauro, fatto così-così. Lo scontro iniziale fra Shao Kahn e Rayden fà piegare dalle risate: effetti luminosi verde fluorescente, colonne di cartapesta che cadono, salti improbabili, un vero must. Liu Kang viene avvertito da Rayden che se vuole battere Kahn deve essere meglio addestrato nel trovare la sua animality e solo Nightwolf può aiutarlo. Il problema maggiore è che i personaggi dei vari Mortal K. sono veramente troppi per far si che ognuno abbia il suo spazio in un film da un’ora e trenta, quindi bisognava logicamente fare una scelta, ma sono troppi i personaggi che qui fanno poco più di una comparsata.

Il primo fra questi è  cyber Smoke che dopo una breve lotta con Kang viene distrutto e ciao. Poi c’è Cyrax che combina poco anche lui venendo abbattuto da Sonya che lo brucia con una sostanza, in una scena dalla brutta computer grafica, ma il top dell’inutile è Nightwolf che dopo averci fatto vedere una “bellissima” animality e aver detto 2 cazzate a Liu Kang sparisce dal film per sempre. Per non parlare poi degli orrendi gargoyle che fanno capolino di tanto in tanto ma sarebbe stato meglio non mostrare affatto. Alla fine il trash si sublima nello scontro finale dove vedremo le famose animality, ovvero uno scontro fra 2 draghi che sembrano usciti da un commodore 64. Game over. Insert coin.

 

                                                                                           I nostri eroi

Baraka… fight!

 

Jax in una scena

 

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