LITTLE TROUBLE IN BIG EATERY+INTERVISTA !

REGIA: NICOLAPEGG

ATTORI: LORENZO TURCO, MARTINA CARNIATO, JIMMY WHITE,MARCUS, LUCA SIME, GIORGIO VOLPATO

REPERIBILITÀ: SI TROVA SU YOU TUBE

GENERE: HORROR COMEDY

ANNO: 2016

DISTRIBUZIONE ITALIANA: INDIPENDENTE

 

Questo divertente cortometraggio di Nicolapegg mi ha riportato alla mente un vecchio film: “Il ristorante all’angolo” (Blood dinner di Jackie Kong) questi due prodotti, ( anche se ovviamente fra essi ci sono numerose differenze), sono accumunati dalla tematica del ristorante come luogo di morte e cannibalismo, e sono entrambi pervasi da una comicità molto macabra. La regia di questo cortometraggio è molto convincente e professionale, con una fotografia molto nitida (curata da Federico Allocca), gli interpreti benchè dilettanti sono tutti molto convincenti, perfettamente calati nelle loro buffe parti. Ovviamente i dialoghi sono volutamente demenziali e ultra sopra le righe, ma datemi retta cari amici, guardatelo e vi divertirete tantissimo con questo prodotto scanzonato ma dalla solida regia.

Il corto è pieno di citazioni cinematografiche di film horror e non (citano pure “Casablanca”…) che escono sotto forma di battute dalla bocca del protagonista, un tipo piuttosto nerd che invita a pranzo una ragazza la quale non reagisce alle sue battute in quanto poco esperta di cinema, restando spesso visibilmente imbarazzata. Ad un certo punto un altro cliente si sente male e se ne va in bagno a vomitare, qui è veramente geniale la citazione di “Alien”, è proprio dai gabinetti del locale che comincerà l’incubo vero e proprio…

Anche il cuoco del locale è un chiaro riferimento agli anni d’oro del cinema horror, con quella maschera che richiama un po’ faccia di cuoio, parallelismo sottolineato dalla battuta del padrone: “sei solo un ritardato come il resto della tua famiglia”, il momento più trash è sicuramente quando al protagonista finisce in mano una delle numerose frattaglie che il cuoco utilizza per le sue abominevoli ricette: un pene mozzato! I due protagonisti dovranno riuscire a fuggire dal ristorante se non vogliono finire nel piatto del prossimo cliente, ed è proprio questo macabro aspetto di “catena alimentare” che il corto intende mettere in evidenza, un’opera divertente, trashissima, dal ritmo serrato, che vi farà passare un allegro quarto d’ora!

 

Adesso amici è arrivato il momento di fare quattro chiacchiere col regista !

Dott.trash:  Ciao Nicolapegg, parlaci di come è nata la tua attività di regista

Nicolapegg: La mia attività di filmmaker, è nata nel finire del 2011. Iniziai con dei brevi video comici/demenziali e web-series, poi nel corso degli anni ho iniziato a realizzare vari cortometraggi di diverso genere dal horror/sci-fi alla commedia d’azione. Mi piace spaziare da opere più scanzonate e d’intrattenimento, come Little Trouble in Big Eatery e Leggende Venete, a racconti più impegnati e introspettivi, tipo Shapes e A Wistful Memory.

Le mie fonti d’ispirazione sono molte, per citare alcuni autori potrei menzionare: Rod Serling, John Carpenter, Sam Raimi, David Cronemberg, Tobe Hooper, Wes Craven e Edgar Wright,.

Dott.trash:“Little…” sembra essere una horror comedy molto divertente che non si prende troppo sul serio, sembra attingere a quell’universo ottantiano fatto di film horror con un marcato umorismo, concordi?

Nicolapegg: Già il titolo Little Trouble in Big Eatery è un omaggio di suo al celebre film del 1986 di Carpenter Big Trouble in Little China, quindi assolutamente si! L’opera è una lettera d’amore al cinema di genere degli anni ’80, di fatti all’interno del corto vi sono innumerevoli omaggi ad essi.

Dott.trash:Il tuo film mi ricorda un po’ “Il ristorante all’angolo” di Jakie Kong, conosci questo film?

Nicolapegg: Purtroppo no, ma mi hai messo molta curiosità quindi lo reperirò al più presto! Diciamo che in parte il concept si ispira alla trama di Bad Taste di Peter Jackson, ovvero degli alieni che uccidevano gli umani per venderne le carni nei fast-food del loro pianeta. Allora ho pensato: perchè non fare un corto su un ristorante che avvelena i propri clienti per poi trasformali in cibo per altri clienti, così in un ciclo diciamo “economico”? Detto fatto.

Dott.trash: Il tuo corto è pieno di citazioni, ed il maniaco con la maschera sembra essere un omaggio al faccia di cuoio di T. Hooper, sei un amante del cinema horror anni 80?

Nicolapegg: Proprio così, lo chef è un chiaro riferimento a Faccia di Cuoio, la maschera del personaggio inoltre omaggia Jigsaw l’enigmista. Come già affermato l’opera cita principalmente il cinema di genere anni ’80 che prediligo, oltre che alcune opere del 21° secolo.

Dott.trash:Toglici una curiosità… come hai fatto a girare il corto in quello che sembra essere un vero ristorante? Potresti dirci qualcosa su questo posto?

Nicolapegg: Ho la fortuna che i miei genitori siano dei ristoratori e gestiscano per l’appunto il ristorante utilizzato come location per il cortometraggio. Usufruendo della settimana di chiusura del locale, abbiamo potuto svolgere le riprese in maniera tranquilla e funzionale, sfruttando varie sale e cucina compresa. Altro che green screen!

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