LIBRO TRASH DEL FILOSOFO URBANO APPINO

 CASA EDITRICE: NESSUNA, TRATTASI DI OPERA STAMPATA IN COPISTERIA (PURTROPPO IN NUMEROSE COPIE)

ANNO: NON SPECIFICATO (CIRCA 2012…)

GENERE: PSEUDO FILOSOFICO/NON CLASSIFICABILE

NUMERO PAGINE: 50 ( contenenti in media solamente 5-8 righe di minchiate)

 

Capita nella vita di imbattersi in personaggi urbani fuori dall’ordinario come nel caso di Roberto Appino (che saluto calorosamente) il quale mi fece dono di questa sua “opera filosofica” altamente trash. Roberto si diletta con la filosofia e la politica (o almeno crede…) queste sue passioni hanno prodotto un ignobile libretto (al mostruoso prezzo di 10 euro per un libro che si legge in meno di 10 minuti…). L’autore ha stampato a proprie spese diverse copie cercando di rivenderle in giro. Un giorno in preda ad un delirio mistico mi chiese di andare a proporre le sue massime al teatro “La Versiliana” di Marina di Pietrasanta (LU) dove spesso si svolgono incontri culturali con personaggi illustri che mai si sognerebbero di sorbirsi questa “roba”.

Rimasi basito dalla sua richiesta, chiedendogli se si fosse fumato qualcosa, cercando di farlo desistere dal suo intento. Passiamo all’analisi del libretto; non esistono nè capitoli nè note in fondo alle pagine che spieghino a cosa si riferiscono i contenuti, la copertina è estremamente spartana recante il titolo con sotto uno sfondo simil marmo sporco, e udite udite, nell’opera sono presenti diverse PAGINE BIANCHE (alla maniera di un libro di poesie, ma qui di poesia non c’è manco l’ombra…) messe in maniera pseudo alternata senza alcuna logica, saltando spesso anche la numerazione cronologica. (Vorrei precisare che non sto violando nessun copyright visto che l’opera non fa parte della SIAE e viene distribuita in maniera amatoriale)  Passiamo ad un’analisi fotografica con commento di alcune pagine partendo dalla dedica:

 

Osservando questa prima pagina sembrerebbe un’opera seria introdotta solo in maniera un po’ vaga, con riferimenti a non meglio precisate problematiche della società ma andiamo avanti…

 Si  ok  Rob… quindi??? Un pensiero magari giusto ma riferito a cosa??? Roberto, quale sarebbe la tua parte nel lavoro?? Non fai un emerito cazzo dalla mattina alla sera!!!

 Ecco una delle famose (e numerose…) pagine bianche di quest’opera…qui si esprimono concetti molto profondi….

 Cari amici, questa parte è fenomenale, notate la parola idee scritta con 3 E, forse l’autore voleva sottolineare il concetto in maniera forte, una lettera in più era assolutamente indispensabile…poveri noi….

Roberto quella del lavoro è una fissazione peraltro ingiustificata perchè non ti riguarda… comunque che cazzo vuol dire con chi si contatta??? Semmai con chi CI contatta (ma anche così avrebbe poco senso…)

Qui Appino si supera nelle sue elucubrazioni cazzonesche….Ben Bene??? Nemmeno nei temi di prima elementare ho visto sta robaccia. Poi… sapere e potere cosa???? Secondo me invece è proprio un problema di qualità… dell’opera che andrebbe buttata nel cesso !

E questa?? Ne vogliamo discutere?

Oddio qui arriviamo ad un livello davvero celestiale…. quando dici spero quanto basta..credimi, per noi basta e avanza. Notate la grammatica eccelsa del passaggio: tante e varie e particolari…. un passaggio degno degli inceppi di Luca Giurato. Nel penultimo rigo “spero possa essere…” ma che scrivi?? Utile per cosa?? “Andrò avanti a scrivere…” No ti prego….

OK perfetto….

Ancora meglio…..

Qui vado a prenderti una camicia di forza…..

Vedo che scivoliamo sempre più negli inferni della letteratura… sei veramente ma veramente ma veramente fantastico

Wow… quindi??? Metti almeno una nota!!! Quali problemi ?? E quando gli abbiamo capiti che si fa??

 Mah …questa vagamente potrebbe andare, ma è un po’ come dire se avessi le ruote sarei un carretto…

 

 

E così cari amici vi saluto e resto in attesa di eventuali nuove elucubrazioni filosofiche !

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COMMENTI
  • daniela
    Rispondi

    ECCEZIUNALE VERAMENTE………

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