REGIA: ANDRÈS MUSCHIETTI

ATTORI: BILL SKARSGARD, JAEDEN LIEBERHER, WYATT OLEFF,SOPHIA LILLIS

REPERIBILITÀ:ALTA

GENERE: HORROR

ANNO: 2018

DISTRIBUZIONE ITALIANA: WARNER BROS

 

Sono passati 28 anni dal primo (buon) adattamento su pellicola del celebre romanzo di S. King diretto da Tommy Lee Wallace (Halloween III, Ammazzavampiri 2) un regista di film divertenti, senza troppi fronzoli che vanno dritti al sodo, così dopo tutto questo tempo IT torna a spaventarci grazie ad Andrès Muschietti. Nel 2017 vede la luce questo nuovo adattamento, A. M. aveva già dato una buona prova con: “La madre” (2013, prodotto da Gulliermo del Toro) e anche stavolta non sbaglia il tiro regalandoci un film suddiviso in due parti, questo nuovo IT non è solo un horror ma anche una grande storia di amicizia fra un gruppo di ragazzi. Per il nuovo gruppo di amici IT è la personificazione delle paure personali ma a differenza del vecchio mostro interpretato da Tim Roth (molto basato sulla mimica facciale dell’attore) questo è molto più animalesco, una belva che già nel primo delitto (più splatter rispetto al movie precedente) ci fa capire che il livello di violenza si è alzato.

Non temete, questo IT fà davvero paura, facendoci sobbalzare con le sue allucinazioni (la fotografia di Chung Hoon Chung è di altissima qualità) come accade nella sequenza della biblioteca dove compare il magico palloncino precursore di allucinazioni tremende. La biblioteca diventa per il malcapitato un dedalo di scaffali ed anfratti bui attraverso i quali fuggire da uno smilzo uomo senza testa che pare una marionetta impazzita; tuttavia nella cittadina serpeggia anche un orrore sociale fatto di situazioni familiari torbide, bullismo e indifferenza (quest’ultima soprattutto degli adulti nei confronti del mondo degli adolescenti, quasi una sorta di cavalieri in erba contro il male). La sequenza in cui Beverly si trova in bagno è forse la migliore di tutto il film: un’esplosione di sangue che imbratta la stanza come una diabolica fontana, qui sono i colori a esaltare la scena, con un rosso scurissimo che sà di marcio.

It crea incubi invisibili agli adulti riservandoli ai ragazzi i quali vivono quasi in un’altra dimensione fatta anche di altre cose: primi amori, bullismi, esplorazioni in bici e spedizioni nelle fogne. La particolarità di questo nuovo film è la visione un po’ diversa che dà del clown che qui risulta una figura più contorta, quasi un diabolico contorsionista/pupazzo che spesso si muove a scatti cercando di acciuffare i giovani. Negli ultimi 20 minuti la violenza si fà più spinta, vedremo anche la tana del mostro in tutto il suo “splendore” ( fetore direi…) con una bella sequenza in cui si notano corpi che galleggiano a spirale, un’immagine quasi estatica che si para davanti ai ragazzi che si districano fra cianfrusaglie marce, teste che galleggiano, scarichi fognari. Da vedere assolutamente in attesa del nuovo capitolo.

Ecco a voi IT nel 2017

 

I nostri eroi

Volete un palloncino?

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