IL DONO DEL DIAVOLO - IL GABINETTO DEL DOTT. TRASH

IL DONO DEL DIAVOLO

REGIA: KENNETH BERTON

ATTORI: INUTILE CITARLI, DEVE AVERLI PRESI AL PUB SOTTO CASA IN CAMBIO DI UNA BIRRA…

REPERIBILITÀ: PER FORTUNA MOLTO BASSA

GENERE: KILLER TOYS SOPORIFERO

ANNO: 1984

DISTRIBUZIONE ITALIANA: MONDADORI VIDEO (vhs)

 

Questo film di Kenneth Berton ( regista che ha girato solo un’altro film dopo questo: “La bottega di mago Merlino“) è uno di quegli horror che anche il fan più accanito del genere non può assolutamente difendere: noioso, trash, recitato malissimo e strapieno di momenti morti (mezz’ore morte direi…) in cui non succede NIENTE e lo spettatore dorme meglio di quando prende un sonnifero. La trama vede un’allegra famiglia alle prese con un pupazzo posseduto dal diavolo in persona: una scimmietta che batte i piatti, a scatenare tutta questa brutta faccenda è stata una medium che invece di richiamare lo spirito di un certo Thomas Jonson sbaglia qualcosina e rompe le scatole a satanasso in persona che si intrufola nel pupazzetto. L’unica sequenza degna di nota di questa ciofeca è proprio qui, nel frangente iniziale dove alcune bamboline prendono vita davanti agli occhi impauriti della medium, in una scena molto ’80.

Purtroppo dopo questo passabile inizio il film affonda come il Titanic presentandoci la classica famiglia americana capitanata dal marito David, sua moglie, e il bimbo, la donna compra la maledetta scimmia da un rivenditore di roba vecchia. Qui lo spettatore si aspetterebbe di vedere cosa combina satanasso in casa, ma più si prosegue nella visione e più si resta delusi perchè il massimo che vedrete sarà qualche incubo di David, (trashissimo quello in cui compare una sorta di yeti nero tutto peloso, un costume veramente da carnevale di provincia) ed il momento della doccia di David che meriterebbe di finire negli annali del trash. Nella scena della doccia infatti l’acqua diventa prima bollente poi inspiegabilmente esce una fanghiglia marrone molto simile alla cacca da diarrea, vi giuro che si muore dal ridere, sembra una scena presa in prestito da un porno-fetish dove i performers amano scagazzarsi addosso, una sequenza orribile, vi consiglio vivamente di saltare tutta la parte precedente e filare dritti a questa scena per morire dal ridere. Questo è il classico prodotto di serie Z americano condito da un doppiaggio scadente e una recitazione forzata ed amatoriale, la regia non f nulla per rendere interessante la vicenda, non un’intuizione, un guizzo, nulla.

Perchè farci vedere il compleanno del bambino, il padre che scivola su una macchinina, la gita al luna park… ma chi se ne frega!! Scene buttate li tanto per fare metraggio di pellicola. Dopo mezz’ora ci chiediamo se stiamo guardando un horror o il filmino delle vacanze di qualcuno, poi David decide di rivolgersi ad una medium la quale lo consiglia di gettare via la scimmietta (credevo gli consigliasse di comprarne un’altra…), poi arriviamo sfiniti dalla noia al bruttissimo finale il cui montaggio lascia a desiderare in quanto sembra troncato con un’accetta. Pessimo.

La diabolica scimmietta

Io non ci giocherei fossi in te…

David si fà una bella doccia…. marrone

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